lunedì 4 luglio 2016

L'educazione ai tempi dello smartphone

Negli anni ’20 e ’30 andavano di moda i poster motivazionali. Si trattava di immagini, quasi sempre disegnate a mano, raffiguranti determinate scende di vita quotidiana. Il loro scopo era quello di mostrare al pubblico un prodotto, oppure una regola di comportamento, in un’epoca in cui la maggior parte delle persone non aveva un televisore e in cui la scuola dell’obbligo si fermava alla terza media. I governi di quasi tutti i paesi, quindi, avvertivano più forte di oggi il bisogno di “educare” i cittadini, con una sorta di pubblicità progresso ante litteram, e insegnare loro quali comportamenti tenere in specifici contesti.
Anche oggi, a parere nostro, molte persone avrebbero bisogno dei poster motivazionali, magari adattati ai nostri tempi. Ecco di seguito alcuni poster, in stile anni ’20, raffiguranti le regolare base per un civile utilizzo dei telefoni cellulari in pubblico.

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Quando parli con qualcuno evita di controllare ogni 30 secondi il display del tuo smartphone. Presta la tua completa attenzione a chi ti sta parlando. Se ricevi un messaggio puoi controllarlo dopo, se invece ricevi una chiamata, rifiutala, scusati, e continua a prestargli attenzione.

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Alle persone che ti circondano non interessa cosa hai da dire al telefono. Se sei in pubblico, specialmente se sei in luoghi stretti e chiusi, abbassa la voce ed evita di tenere discussioni interminabili. Riduci la telefonata all’essenziale.

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Evita di impostare l’ultima hit da discoteca come suoneria del tuo cellulare. Se ami i Pooh, Gigi D’Alessio o i Rolling Stones puoi benissimo ascoltare la loro musica a casa o in auto. Scegli invece una suoneria sobria ed elegante. Il classico ring ring andrà benissimo.


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Abbi l’educazione di spegnere il cellulare o di disinserire la suoneria se ti trovi al cinema, in chiesa o in una riunione di lavoro. Così come tu non vorresti essere disturbato mentre guardi un vecchio film di John Wayne, non vogliono esserlo neanche gli altri.

Come accendere il fuoco senza fiammiferi

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C’è un legame primordiale tra l’uomo e il fuoco. Ogni uomo che si rispetti dovrebbe essere capace di accenderne uno anche con sistemi alternativi che non prevedano l’utilizzo di accendini o fiammiferi. È una abilità fondamentale per la sopravvivenza. Nessuno può sapere, infatti, in quali situazioni ci si può venire a trovare nel corso della propria vita. Un giorno il motore del vostro aeromobile potrà rompersi proprio mentre state sorvolando l’Alaska, la vostra macchina potrà abbandonarvi proprio nel bel mezzo di un bosco o, più semplicemente, andrete in campeggio e perderete il vostro zaino in un duello a braccio di ferro con un orso bruno. Può anche capitare che l’eccessiva umidità o il forte vento renda i vostri fiammiferi inutilizzabili. Beh, per un vero uomo niente di tutto ciò deve rappresentare un dramma.
E anche se non vi troverete mai in queste situazioni, è sempre dannatamente bello sapere come accendere un fuoco con quello che si ha a disposizione.


Accendere il fuoco mediante attrito
Accendere un fuoco sfruttando l’attrito non è una tecnica per i deboli di cuore. E’ infatti probabilmente il metodo più difficile e faticoso. Ci sono diverse tecniche con cui accendere un fuoco per mezzo dell’attrito ma l’aspetto più importante è senza dubbio la scelta del tipo di legno da utilizzare.
Prima di iniziare ad accendere il fuoco con l’attrito, assicuratevi che i legni siano completamente asciutti. Se non lo sono, dovrete cercare di asciugarli.



1) Trapano a mano


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Il metodo del trapano a mano è il più primitivo, il più primordiale e il più difficile da eseguire. Tutto ciò che serve è un po’ di legna, mani instancabili e tanta tanta determinazione.
Ecco come si fa:
– Costruite un nido per l’esca. Il tuo nido verrà utilizzato per trasformare la scintilla, che si crea mediante l’attrito, in fiamma. La vostra esca sarà formata da tutto ciò che prende fuoco facilmente come erba secca, foglie secche, corteccia, sterco secco di animali erbivori, ecc.
– Scegliete un legno piatto come base e praticate un buco. Il buco servirà da guida per il bastone. Nella parte inferiore del buco intagliate una scanalatura a forma di V rovesciata (come nella foto) che servirà a raccogliere la polvere prodotta dallo sfregamento.
– Iniziate a trapanare col bastoncino di legno all’interno del buco. Il bastoncino, per un corretto funzionamento, dovrà essere lungo all’incirca 40 cm. Non occorre un eccessiva pressione: è sufficiente che il bastone mantenga una pressione costante all’interno della guida e che non interrompiate mai il trapanamento. Se vi fermate dovrete cominciare tutto dall’inizio. Continuate a girare fin quando non compare una fiammella nella vostra base di legno.
–Fuoco! Una volta che vedete la fiamma, afferrate delicatamente l’esca che avete precedentemente preparato e posizionatela accanto alla fiammella. Soffiate delicatamente per avviare il fuoco.


2) L’aratro di fuoco


Preparate la vostra base di legno. Intagliate un solco nella vostra base, che fungerà da guida per il vostro bastoncino.
Sfregate! Posizionate la punta del vostro bastoncino nel solco della vostra base e strofinate su e giù per il solco.
Fuoco! Preparate il vostro nido con l’esca alla fine della vostra base in modo che, arando, spingiate le braci verso l’esca. Una volta che una scintilla ha raggiunto l’esca e ha creato una fiammella, soffiate delicatamente.


3) Archetto


Anche questo è un metodo di accensione antichissimo, nonché uno dei più efficaci e dei più facili da usare. Ciò perché è più semplice mantenere la velocità e la pressione necessaria per accendere il fuoco.
Oltre alla base e al bastoncino avrete bisogno di un ramoscello flessibile, di una corda e di un legno più duro da utilizzare come presa per il bastoncino (vedi foto).


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Prendere un ramo verde (flessibile ma resistente) lungo almeno 50 cm e legate alle due estremità una corda, un laccio o una cinghia non tanto tesa, in modo da creare un arco.Avvolgete la corda intorno ad un bastone di circa 30 cm con un diametro di 2cm (non resinoso) il più secco e duro possibile. Il bastone fungerà da trapano, create quindi una punta a una delle estremità.Per non ferirvi la mano e per fare pressione sul bastone coprite la punta superiore con il legno più duro o una pietra convessa o una conchiglia o un guscio.Ora, preparare una tavoletta di legno secco spessa almeno 1 cm, che fungerà da base.Non utilizzate mai legno resinoso come il pino ma orientatevi a legna come il salice, il pioppo…Sul lato più largo della tavoletta scavate nella parte superiore un buco poco profondo (ad almeno 1 cm dal bordo), mentre nella parte inferiore corrispondente al buco fate una scanalatura a forma di V rovesciata, che servirà a raccogliere la polvere prodotta dallo sfregamento dell’archetto con la tavola.Proprio in questa polvere nerastra prodotta, si formerà la scintilla.

4) Pietra focaia e acciaio


Un vecchio classico. È sempre una buona idea portarsi dappresso un buon set di pietre focaie e oggetti di metallo… specialmente se state andando in campeggio. I fiammiferi infatti possono bagnarsi e diventare inutilizzabili, gli accendini possono scaricarsi o perdersi. Non disperate! Potete ricavare moltissime scintille strofinando con forza una pietra focaia con un pezzo di acciaio. Le pietre focaie per eccellenza sono la selce, la quarzite e la pirite, abbastanza comuni nelle nostre campagne. Riguardo all’acciaio, la lama del vostro coltello da tasca andrà benissimo (avete sempre con voi un coltello da tasca, vero??).
Costruite un esca, così come abbiamo visto nei precedenti esempi. È necessario che costruiate un tappeto verso cui dirigere le scintille create con la pietra e l’acciaio. Necessitate quindi di un panno, detto char, che altro non è che un panno precedentemente bruciacchiato. Questo infatti consente alle scintille di mantenersi accese senza spegnersi. In mancanza di un char potete utilizzare un fungo o della corteccia di betulla. Se siete fortunati, tuttavia, riuscirete ad accendere un fuoco anche senza char.


Come usare la pietra e l’acciaio?
Afferrate la pietra tra il pollice e l’indice, assicurandovi che il bordo sporga di circa 2 o 3 cm dalla vostra mano. Tenete il panno bruciato tra il pollice e la pietra focaia.
Colpite ripetutamente la pietra con il vostro coltellino in acciaio.
Aspettate che la scintilla giusta colpisca il panno e resti accesa.
Prendete la vostra esca e alimentate la scintilla fin quando non nascerà una fiammella.
Soffiate delicatamente.


5) Accendere il fuoco mediante lenteSe il sole è caldo si può sfruttare la potenza dei suoi raggi utilizzando una lente.


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- Lente tradizionale Si può utilizzare una lente di ingrandimento, una lente degli occhiali da vista, la lente di un quadrante dell’orologio, l’obiettivo di una macchina fotografica, il fondo di una bottiglia o qualsiasi altro oggetto di vetro che possa concentrare i raggi solari. Accendere il fuoco con questo metodo richiede pazienza e mano ferma, il tempo che ci vuole per accenderlo dipende: dalla zona in cui ci si trova (in una zona equatoriale si farà molto in fretta), dalla potenza dei raggi e anche dal tempo atmosferico. L’esca che utilizzerete con questo metodo dovrà essere più scura possibile (i colori scuri catturano maggiormente i raggi solari rispetto a quelli chiari).

- Palloncini e preservativi In mancanza di una lente potete utilizzare un palloncino o, addirittura, un preservativo. Riempendo questi oggetti di acqua, infatti, non farete altro che creare delle enormi lenti adatte per accendere un fuoco.Riempite il palloncino o il preservativo d’acqua. Cercate di renderli il più possibile sferici. Non riempiteli troppo, altrimenti rischiano di distorcere il punto focale dei raggi del sole. Modellate con le mani il palloncino o il preservativo in modo da dargli una forma sferica (se usate un preservativo vi conviene chiuderlo al centro e formare due sfere, a mo’ di 8 capovolto) I palloncini e i preservativi hanno una distanza focale inferiore a quella di una lente, quindi posizionateli a 4-5 cm dall’esca.

6) Fuoco dal ghiaccio
Avete capito bene. Potete creare un fuoco dal ghiaccio. L’unico problema è che dovreste trovare un pezzo di ghiaccio a forma di lente e quindi utilizzarlo come un normale pezzo di vetro. Questo metodo è particolarmente indicato per i camping nel periodo invernale.
Utilizza acqua pulita.
Perché questo metodo funzioni occorre che il ghiaccio sia chiaro. Non deve contenere impurità, non deve essere sporco. L’ideale sarebbe un pezzo della lastra di ghiaccio che ricopre i laghi d’inverno o l’acqua gelata di una pozzanghera (purché sia pulita!)
Crea la tua lente. Usate il vostro coltello per modellare il ghiaccio dandogli una forma di una lente: più spessa al centro, più sottile alle estremità.Levigate la lente. Cercate di eliminare le imperfezioni della superficie, levigando il ghiaccio con le mani. Ovviamente badando a non farlo sciogliere troppo.Fuoco! Angolate la lente di ghiaccio rispetto ai raggi solari così come fareste con una normale lente. Indirizzate il fascio di luce verso la vostra esca e vedrete come una contraddizione prende vita!


7) Lattina di coca cola e barretta di cioccolatoHo visto questo metodo in un video su youtube e l’ho trovato dannatamente affascinante. Tutto ciò di cui avete bisogno è una lattina di coca (o di qualsiasi altra bevanda), una barretta di cioccolato e una bella giornata.



Strofinate la barretta di cioccolato sul fondo della lattina.
Aprite la vostra barretta e spalmatela sul fondo della lattina. Il cioccolato agisce come un lucidante e renderà il fondo della lattina splendente come uno specchio. Se non avete cioccolato con voi potete utilizzare anche il dentifricio.Fuoco! Dopo aver lucidato il fondo della lattina, avrete ottenuto essenzialmente uno specchio parabolico. La luce del sole si rifletterà nel fondo della lattina, formando un singolo punto focale. È più o meno lo stesso principio del funzionamento di un telescopio.Indirizzate il fondo della lattina verso il sole. Creerete così un raggio altamente focalizzato. Posizionate la vostra esca a pochi centimetri dal raggio riflesso: in pochi secondi avrete il vostro fuoco. Anche se non riusciamo a immaginarci in quale situazione  possiamo trovarci in mezzo al niente, con in mano solo una lattina di coca e del cioccolato, questo metodo è davvero carino.


8) Batteria e lana d’acciaio


Come per il metodo della lattina e del cioccolato, è difficile immaginare una situazione in cui non abbiamo fiammiferi ma abbiamo una batteria e della lana d’acciaio. Ma, diamine, non possiamo mai saperlo! E, in ogni caso, è divertente e facile da provare a casa.

Allargate la paglia d’acciaio. Create una sorta di tappetino di paglia d’acciaio, di pochi centimetri di larghezza.
Avvicinate la batteria alla paglia d’acciaio. Reggete la paglia d’acciaio con una mano e la batteria con l’altra. Andrà bene qualsiasi batteria, anche se la migliore è quella da 9 volt. Appoggiate la parte della batteria con i contatti sulla paglia d’acciaio . Magicamente la paglia inizierà a bruciare. Soffiate delicatamente e avrete un bel fuoco.


Consigli utili:
– Tanti fuochi piccoli emanano più calore di uno solo grande. Un fuoco grande è anche più difficile da alimentare e da controllare.

– Le pietre troppo morbide, bagnate, porose o che contengono umidità se messe sul fuoco possono esplodere causando ferite anche mortali.
– Per accendere un fuoco scegliere un posto riparato dal vento per non disperdere il calore e per farlo durare di più, ad esempio a ridosso di una parete.
– Si ricorda che le braci riscaldano di più della fiamma e sono ottime per arrostire, mentre la fiamma viva è più utile per bollire e cuocere.
– Potete rendere i fiammiferi impermeabili immergendoli nello smalto per le unghie o nella formalina.
- La legna umida produce fumo e può essere utilizzata per tenere lontani fastidiosi insetti.
– La legna verde brucia lentamente.
– La legna secca prende fuoco più facilmente e produce una fiamma nitida e forte.
– Il legno tenero fa più luce del legno duro.

Inoltre:
- Accendere il fuoco con un limone.
- Accendere il fuoco con l'acqua.
- Accendere il fuoco con una pila e delle gomme da masticare.

Come guadagnare un milione di euro. Cinque metodi creativi.



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Chi di voi non ha mai desiderato di diventare estremamente ricco? Probabilmente tutti, tranne i fortunati che già lo sono.
Come ben saprete oggigiorno guadagnare un milione di euro è diventato più difficile di un tempo. La crisi economica, la burocrazia asfissiante, la quasi impossibilità di ottenere un prestito per avviare la nostra attività: sono tutti motivi  che di fatto si frappongono tra noi e il nostro milione di euro.
Tuttavia possiamo iniziare a escogitare sistemi alternativi per guadagnare quella somma, modi creativi per aggirare le difficoltà dei nostri tempi e sperare nella buona sorte.
Abbiamo allora elencato 10 modi creativi per guadagnare 1 milione di euro.



1- Vendere 714.000 copie del vostro romanzo su Kindle.


Costo di ogni ebook venduto: 2 €
Profitto dell’autore: 70%
Quando si ottiene il milione di euro: per ogni libro venduto il vostro profitto è di 1,40 €. Quando avrete venduto il vostro 714millesimo libro, avrete intascato all’incirca il vostro milione di euro.
Chi l’ha fatto: Amanda Hocking.  Questa giovane scrittrice è diventata la scrittrice indipendente più venduta negli store di Kindle. I suoi romanzi hanno venduto più di un milione di copie, con una media di 9 mila copie al giorno, facendo incassare alla giovane scrittrice più di 2 milioni di dollari.

2- Vendere 477.000 app nell’App Store


stock-vector-vintage-smartphone-illustration-126233756Costo di ogni app venduta: 3 €
Profitto dell’autore: 70%
Quando si ottiene il milione di euro: per ogni app venduta il vostro profitto è di circa 2,01 €. Quando avrete venduto la 477millesima app avrete guadagnato il milione di euro.
Chi l’ha fatto: uno degli esempi più emblematici e conosciuti è quello di Tap Tap Revenge and Peter Verterbacka della Rovio: i creatori del famosissimo gioco Angry Birds.


3- Noleggiare la proprio auto per 8.680 giorni
Di cosa si tratta: Si tratta di “prestare” la vostra auto ad un’agenzia di noleggio. Ve ne sono in tutte le città italiane. L’agenzia concederà la vostra auto a noleggio a chi ne farà richiesta, corrispondendovi una percentuale del ricavato.
Costo del noleggio per ogni ora: 8 €
Profitto del proprietario: 60%
Quando si ottiene il milione di euro: per ogni ora il vostro compenso sarà di circa 4,80 €. Moltiplicando 4,80 x 208.300 ore otterrete il vostro milione di euro.
Chi l’ha fatto: ancora nessuno. Siate i primi!

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4- Vendere voi stessi su Fiverr 250.000 volte
Di cosa si tratta. Metti in vendita qualsiasi cosa tu sappia fare al costo fisso di 5. Potete offrire la pubblicità sulla vostra pagina di Facebook, o un video-tutorial in cui si pubblicizza un prodotto, potete offrire la vostra capacità con il linguaggio html. Insomma tutto quello che volete.

Costo di ogni prestazione: il costo fisso è di 5 dollari (five-rr), ma in alcuni casi è possibile aumentarlo.
Profitto: 80%
Quando si ottiene il milione: per ogni vostra prestazione otterrete 4$. Una volta portata a termine la 250millesima opera, avrete guadagnato il vostro milione. Attenzione: si tratterà di 1 milione di dollari ma, diamine, accontentatevi!

Chi l’ha fatto: probabilmente nessuno.

5- Vendere un milione di pixel su una pagina pubblicitaria
Costo per pixel: 1 $
Profitto del proprietario della pagina: 100%
Quando si ottiene il milione: quando avrete venduto tutti i pixel della vostra pagina.
Chi l’ha fatto: Alex Tew, 21 anni.

Allenamento minimalista: come costruire e utilizzare una sacca bulgara.

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Siete stanchi di aspettare il vostro turno davanti ad un macchinario della vostra palestra? O forse semplicemente vorreste passare più tempo in casa e state cercando un modo per mantenervi in forma senza muovervi dalla vostra mansarda. Qualunque sia il vostro problema, costruire una vostra personale sacca bulgara può diventare un’ottima soluzione.


Cos’è la sacca bulgara?


La creazione della prima sacca bulgara si fa risalire ad un certo Ivan Ivanov, un ex lottatore bulgaro di lotta greco-romana, assunto successivamente come allenatore dei lottatori olimpici americani. La sacca ufficiale è a forma di mezza luna e riempita di solito di sabbia. Data la sua versatilità e la sua efficacia per la resistenza muscolare e la forma fisica in generale, la sacca è stata presto adottata dai professionisti del fitness e da molti allenatori di svariate discipline. Infatti a seconda dell’esercizio e della tecnica utilizzata, la sacca bulgara può rappresentare un allenamento per le spalle, per il petto, per i bicipiti, tricipiti, dorsali, gambe.. In parole povere, non c’è un solo muscolo nel vostro corpo che non può essere allenato tramite la sacca bulgara. 

Anche se originariamente pensato per i lottatori, la sacca bulgara è un ottimo strumento per il fitness di tutti. Se desiderate allenarvi a casa, è possibile programmare un allenamento completo intorno a questo unico strumento. 
Una sacca bulgara ha un prezzo che si aggira dai 150 ai 200 euro. E’ una bella cifra.. Ma se seguite questa guida potrete fabbricarla con circa 20 euro. Anche meno se riuscite a procurarvi alcuni materiali gratis.


Come costruire una sacca bulgara.


Materiale necessario:
– Nastro tessile adesivo (opzionale);
– Una camera d’aria di camion o trattore;
– Pacciame di gomma o comune pellet per stufe o sabbia;
– Una fascetta bloccante in plastica.


Io preferisco il pellet in quanto comporta meno fuoriuscite dalla camera d’aria rispetto al pacciame o alla sabbia. La sabbia la sconsiglio in quanto, a mio avviso, troppo pesante. Nel video qui sotto potete vedere un po’ il procedimento con una camera d’aria di un camion. E’ in inglese ma non è necessario capirlo perfettamente per apprezzarlo.



Certamente potrete acquistare una camera d’aria nuova, presso un rivenditore specifico. Oppure potete recarvi presso un gommista e chiedere se può darvi una camera d’aria di camion o trattore bucata. Il gommista dovrà disfarsene in ogni caso: in questo modo gli farete risparmiare il costo dello smaltimento e sicuramente sarà ben felice di regalarvela. Riguardo i buchi sulla camera d’aria non preoccupatevi: al momento di tagliare la camera d’aria (come nel video) preoccupatevi di scartare la metà bucata.


Istruzioni di base
1. Tagliate la camera d’aria a metà.
2. Chiudete un’estremità con la fascetta bloccante, lasciando 8-10 cm per la maniglia.
3. Riempite con pellet (o pacciame o sabbia)
4. Regolate il livello di pellet a vostro piacimento, ricordandovi di lasciare abbastanza spazio per creare l’altra maniglia nell’altra estermità.
5. Chiudete l’altra estremità con un’altra fascetta bloccante, lasciando anche questa volta 8-10 cm per la maniglia.
6. (opzionale) Avvolgete le estremità con il nastro tessile adesivo, in modo da garantire una presa più facile e uniforme.
Se avete già in mente il peso che volete dare alla vostra sacca bulgara, pesate la camera d’aria man mano che riempite: una volta raggiunto il peso preferito, zac! tagliate la camera d’aria in eccesso (ricordandovi sempre dello spazio per la maniglia!).


Come usare una sacca bulgara

Usi più comuni:
– Allenamento per le spalle (squat, affondi, balzi, ecc.)
– Allenamento per le braccia (bicipiti, tricipiti, avambracci)
– Allenamento per la schiena (lombari, dorsali, ecc.)


Per una maggiore comprensione, ecco un video di alcuni esercizi che possono essere svolti con la sacca bulgara (in rete se ne trovano molti altri):



Conclusioni
Un allenamento minimalista deve essere semplice e efficace. La sacca bulgara soddisfa entrambe queste esigenze, e l’intero vostro programma di fitness può essere costruito intorno ad essa.

domenica 3 luglio 2016

Come stringere la mano




Da qualche tempo noi de Il Galantuomo ci siamo affacciati sul mondo del lavoro e stiamo iniziando a capire l’importanza di avere una buona stretta di mano. Stringiamo molte mani durante il giorno e in futuro (se le cose andranno per il verso giusto) le mani da stringere diventeranno sempre più numerose: clienti, potenziali clienti, colleghi, superiori, avvocati, avvocati di clienti e, perché no? suoceri, amici della moglie, nuovi vicini di casa, datori di lavoro.
Durante quel breve contatto, inviamo a quella persona tante informazioni personali, ancora prima di aprire bocca. Dalla mia stretta di mano il mio interlocutore inizia a formarsi un’idea su di me, comincia a capire se ha di fronte una persona calda, fredda, sicura di sé e così via.

Probabilmente la mia stretta di mano indica se sono un pallone gonfiato prepotente, un tipo un po' viscido o un uomo onesto e affidabile. Abbiamo quindi bisogno di una stretta di mano che crei un’impressione positiva. In questo articolo cercheremo di scoprire come fare.

Sono tre le chiavi per una stretta di mano di successo.

1. Come si fa.
2. Quando si fa.
3. Dove si fa.


Come si fa

  • Assicuratevi che la vostra stretta di mano sia ferma, non a pesce morto. Tuttavia state attenti a non stritolare la mano del vostro interlocutore.

  • Assicuratevi prima che la vostra mano sia pulita e asciutta, che non vi siano pezzetti di cibo, di grasso o altro: vogliamo che la persona si ricordi di noi, non di quello che abbiamo mangiato! Se avete la mano sudata, datele una rapida e disinvolta asciugata contro i pantaloni, prima di porgerla.

  • Infine, quando offrite la vostra mano fissate l’altra persona negli occhi (non troppo a lungo!) e sorridete.


Quando si fa

Per una stretta di mano di successo è necessario avere un buon tempismo. Molte persone evitano di offrire la propria stretta per il timore di essere lasciati… sospesi. Come le persone di questo simpatico video. Offrite la vostra stretta di mano solo quando siete sicuri che l’altra persona la noterà. La maggior parte delle volte la noteranno, e contraccambieranno immediatamente la stretta.
Informatevi sui vari costumi sociali delle persone che potreste incontrare. Molte culture hanno abitudini differenti riguardo lo stringere la mano. Secondo alcune culture, ad esempio, è inappropriato stringere la mano ad una donna, secondo altre invece è inappropriata qualsiasi stretta di mano. Siate sensibili a queste differenze, di cui, tuttavia, ci occuperemo in futuro.

Ma cosa fare si si viene lasciati in sospeso?
È una cosa odiosa. Ci fa sentire stupidi, specialmente quando tutti notano la nostra offerta tranne la persona a cui era diretta. Beh, in realtà c’è poco da sentirsi in imbarazzo. Il rifiuto non è stato cosciente, non significa che il tuo interlocutore non ti reputi importante. Hai semplicemente sbagliato il tempismo.

  • Non offrite la vostra mano mentre l’altra persona è assorta in un’altra conversazione;

  • Non avvicinatevi ad una persona con la mano tesa: difficilmente la noterà;

  • Rivolgete alla persona un saluto udibile, in modo da attirare la sua attenzione prima di offrire la vostra mano.


Dove farlo

Le strette di mano sono buone in ogni situazione. Assicuratevi di stringere un sacco di mani quando andate ad una riunione sociale . Assicuratevi di stringere la mano al  padrone di casa quando arrivate e quando arriva il momento di lasciare la riunione.


Un altro post su come stringere la mano lo trovate QUI.

sabato 2 luglio 2016

Farsi la barba come i nostri nonni

Farsi la barba in modo corretto è diventata un’arte molto rara. Oggigiorno il maschio medio ignora totalmente l’antica arte della rasatura così come la praticavano i nostri  nonni. Oggi si preferisce utilizzare i prodotti economici e usa e getta che affollano i supermercati, a discapito non solo di una corretta rasatura di qualità, ma anche, come vedremo, di numerosi altri benefici economici e igienici.


Benefici della rasatura classica


Costi ridotti. Una confezione da 10 del vostro rasoio usa e getta a 4 lame può arrivare a costare anche 17 euro. 17 euro! Sono più di 2 euro a lama! Un buon rasoio di sicurezza a doppio filo invece non costerà più di 25 euro e, se trattato con cura e se riaffilate periodicamente il doppio filo, può durare per tutta la vita. Quindi dietro ad un apparente risparmio nel caso dei rasoi usa e getta c’è in realtà un grande spreco di denaro. Risparmierete molti quattrini se decidete di radervi alla vecchia maniera. 
Inoltre, una bomboletta spray di schiuma da barba in vendita nei supermercati, piena zeppa di additivi chimici, vi costa circa 4 o 5 euro; un sapone da barba classico vi costerà invece uno e due euro in più ma non solo servirà meno prodotto per “montare” la schiuma, ma utilizzerete un sapone interamente naturale (i saponi classici da barba sono composti di glicerina, potassa caustica, e altri estratti vegetali).

Ridotto impatto ambientale. Come abbiamo scritto prima, la doppia lama di un rasoio di sicurezza può essere riaffilata, prolungandone la vita.  Di conseguenza, un rasoio tradizionale produce meno rifiuti di una lametta usa e getta dei giorni nostri. Gli unici prodotti di scarto sono una lama (quando si sarà consumata del tutto), e una schiuma biodegradabile giù per il lavandino.

Rasature migliori e più consistenti. Non dimentichiamoci forse l’aspetto più importante. Molti uomini oggi vanno in giro del tutto inconsapevoli di avere una rasatura terribile. I moderni rasoi elettrici e le lamette usa e getta a 4 o 5 lame irritano la pelle più del necessario, lasciando quegli antipatici puntini bianchi,  peli incarniti e rossori. Radersi con un rasoio di sicurezza eliminerà le irritazioni, restituendoti un viso pulito e sano... soprattutto perché state  usando una sola lama, che non vi tortura la faccia come i rasoi con 5 lame.Vi sentirete veri uomini. Sarà piacevole prendere parte allo stesso rituale a cui hanno preso parte grandi uomini come J. F. Kennedy, Giuseppe Garibaldi, vostro nonno.



Strumenti.

Rasoio di sicurezza.  Acquistare un rasoio di sicurezza a doppio filo dopo anni di lamette usa e getta a 3, 4 o 5 lame, sarà per voi come passare da una Panda ad un’Alfa Romeo. Un rasoio di sicurezza è una macchina. E’ piacevole reggere in mano un pezzo di metallo così pesante mentre ti radi, al posto della leggerissima plastica dei rasoi usa e getta.

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Potete trovare i rasoi di sicurezza in molti posti. Chi di voi ne abbia la possibilità, può chiedere al proprio nonno se  ne ha uno. Se ancora avete un nonno, è molto probabile che troverete un rasoio di sicurezza. Diversamente potete provare nelle antiche botteghe che di tanto in tanto troviamo nelle strade più impensabili. Io ho comprato il mio rasoio di sicurezza Gillette Superspeed in un vecchio negozietto di Catania. Potete anche cercarne uno su eBay, ve ne sono molti in vendita e i prezzi sono più che accessibili.

Rasoi consigliati:
Merkur Classic Safety Razor, Straight-#178- Made in Germany
Merkur Futur Adjustable Double Edge Safety Razor with Satin Finish- #700- Made in Germany
Merkur Classic Long Handled Safety Razor, Straight

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Pennello. Se non avete mai utilizzato un pennello per farvi la barba, questo paragrafo è proprio quello che fa per voi. Il pennello serve ad idratare la crema da barba in modo da produrre una schiuma densa e ricca. L’utilizzo di un pennello per passare la crema da barba su tutta la faccia aiuta a distribuire il prodotto in modo più uniforme sotto ogni pelo. Cosa, questa, che si traduce in una rasatura migliore e più sana. Esistono due tipi di pennello: in pelo di tasso e a setole di cinghiale. I pennelli a setole di cinghiale sono più rigidi e trattengono meno acqua. Per questo motivo sono anche più economici. Potete trovarli a prezzi che si aggirano intorno ai 3 euro. Se invece volete un’esperienza di una perfetta rasatura all’antica, confortevole e pulita, fate un piccolo sforzo e acquistate un pennello a setole di tasso! I pennelli a setole di tasso producono più schiuma e sono molto piacevoli al tocco. Se non li trovate nei vostri antichi negozietti di fiducia, potete provare su eBay o Amazon. 
n.b. Esistono anche pennelli di crine di cavallo ma li sconsigliamo per l’eccessiva moscezza.

Pennelli consigliati:
Omega Creamy Curved Handle Pure Badger Shaving Brush – #13109
Porter’s Badger Shaving Brush
Omega Brownie Junior Badger Shaving Brush with Stand – #63184

Saponi e Creme. Se siete degli uomini medi dei  tempi moderni, probabilmente spruzzerete  la vostra schiuma da barba da una bomboletta verde, rossa o blu, carica di composti chimici, che non fa nulla di buono per la vostra faccia e che puzza di ospedale. Le creme  per la rasatura tradizionale invece contengono moltissimi ingredienti naturali che nutrono la vostra pelle e che lasciano un odore decisamente maschile. Nonostante queste creme di alta qualità costino di più delle schiume chimiche nelle bombolette, se utilizzate correttamente possono durare di più di una schiuma da barba moderna.

Creme consigliate:
Proraso Eucalyptus & Menthol Shaving Cream 150 ml.
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La Tecnica.

Prepara la tua barba. Se desiderate una rasatura pulita, dovete preparare la vostra barba in modo adeguato. L’obiettivo durante la preparazione è ammorbidire i vostri peli così che la rasatura sia più facile e senza irritazioni. Il momento migliore per ammorbidire la vostra barba è subito dopo essere usciti dalla doccia. L’acqua calda della doccia ha ammorbidito e idratato la vostra barba, al punto di essere pronta per la rasatura. Se non vi siete fatti la doccia, sciacquatevi il viso con dell’acqua calda: otterrete più o meno lo stesso effetto. Un asciugamano caldo è un altro ottimo metodo per ammorbidire la vostra barba.

Schiuma! Prendete una pallina di sapone, delle dimensioni di una nocciola, e mettetela in un recipiente (una tazza va benissimo). Afferrate il vostro pennello che avete precedentemente bagnato con abbondante acqua calda e cominciate a far montare la crema. Girate il pennello nella tazza fin quando non si sia formata una bella schiuma densa. Adesso applicate la schiuma sul vostro viso, con movimenti morbidi ma decisi.

La rasatura. Diversamente di quanto accade con i rasoi usa e getta, radersi alla maniera tradizione richiede alcune abilità e conoscenze tecniche. Una volta apprese queste, vi raderete in pochissimi minuti. Vi sono 4 segreti da sapere per una rasatura tradizionale ottimale: 
1) fate meno pressione possibile; 
2) angolate il rasoio tra i 30 e i 45 gradi rispetto alla vostra faccia; 3) specialmente se siete all’inizio, non fate crescere troppo la barba prima di radervi; 
4) non pensiate di eliminare tutta la barba alla prima passata.

Post rasatura. Sciacquatevi la faccia con dell’acqua fredda, in modo da chiudere i pori dilatati. Applicate sul volto un buon dopobarba. Un buon dopobarba riduce le piccole irritazioni della rasatura e conferisce un aspetto sano alla vostra faccia. Scegliete quello che più vi aggrada.

Link esterni. Vi sono molti siti che parlano della rasatura tradizionale, altri che vendono i componenti per iniziare a radersi come i nostri nonni.

Arte del radersi.
Men’s shaving and grooming.
Benrasato.

Perché Il Galantuomo?

   Il Galantuomo è scritto da due giovani galantuomini, amici da molti anni. Contiene articoli scritti con l’intento di aiutare, o perlomeno tenere compagnia, a coloro i quali desiderino essere dei padri migliori, dei mariti migliori, dei fidanzati migliori, o semplicemente degli uomini migliori. Nel nostro lavoro di ricerca delle buone maniere e dell’antica arte dell’essere galantuomini abbiamo attinto a piene mani dal passato. Proprio nei tempi antichi, infatti, abbiamo trovato il vero significato dell’espressione “essere un galantuomo” e ci auguriamo di poterlo trasmettere anche a voi lettori. Parleremo di principi, buone maniere, usanze, ma anche di curiosità frivole che ogni uomo degno di essere tale dovrebbe conoscere. Perché l’Arte dei Galantuomini? L’idea de Il Galantuomo ci è venuta in Autogrill. Avevamo deciso di fermarci per prendere un caffè e comprare qualche giornale, prima di riprendere il nostro lungo viaggio in austostrada. Quando abbiamo raggiunto il reparto Libri & Riviste non abbiamo potuto non notare come i contenuti dei periodici dedicati ad un’utenza maschile stessero prendendo inesorabilmente una pessima piega. La qualità degli argomenti trattati rasentava il degrado: decine di immagini di donne discinte, reportage su come ottenere addominali perfetti in due settimane, consigli su una corretta depilazione inguinale. Era dunque questo il significato di “essere uomo”? Siamo tornati in macchina un po’ pensierosi. La costatazione delle pessime riviste maschili aveva portato oltre il nostro ragionamento. Avevamo dovuto ammettere come gli uomini della nostra età si rifiutassero in qualche modo di crescere. Anche noi ci mettevamo in mezzo. Avevamo perso la fiducia, gli obiettivi, le abilità, i valori e le virtù degli uomini del passato. La stessa decadenza dei valori della “mascolinità” la si poteva notare tutta intorno a noi. Uomini con le sopracciglia depilate ad ali di gabbiano, uomini che non sapevano costruirsi un rifugio da sé, uomini che guardavano con orrore all’idea di generare, uomini che non conoscevano le buone maniere con le donne, e che scambiavano la mascolinità con la volgarità. 

Per questi motivi abbiamo deciso di creare Il Galantuomo. In un'epoca dominata dai social network, dai contenuti brevissimi e superficiali, alla scarnificazione della prosa, noi proponiamo un blog vecchia maniera (seppur collegato a vari social), testi abbastanza corposi e una ricerca di un linguaggio chiaro e rispettoso delle regole grammaticali.
Il Galantuomo è una sorta di rifugio dalle oscenità consumistiche e dalle banalità che affollano internet, la televisione, i giornali. Abbiamo creato il Galantuomo per parlare di cose da Uomini, sia serie che frivole, ma con l’intento finale di rendere il lettore un marito, padre, uomo migliore. Noi non pretendiamo di avere tutte le risposte né siamo esperti di tutte le cose maschili. Non abbiamo iniziato questo blog perché abbiamo tutte le risposte ma perché vogliamo trovarne il più possibile insieme ai nostri lettori.